| Sconfitto anche il Tricesimo... Azzurri avanti tutta! |
E adesso sì che finalmente si ricomincia a ragionare! Diciamolo subito, non è stata una bella partita ma a dir la verità per quel che ci riguarda a noi... poco ci importa. D'altronde era fin troppo evidente che i due incontri ravvicinati della scorsa settimana avrebbero potuto condizionare e influire sul rendimento odierno della nostra squadra. La “rosa” ormai diventata assai risicata, la stanchezza patita e mettiamoci pure anche le trionfali ma pienamente meritate libagioni di coppa, difficilmente lo potevano permettere. Se poi a questi ragionevoli “parametri” ci mettiamo anche l'ostico avversario di turno il cerchio alla fine si chiude perfettamente. Una compagine quella friulana ben disposta in campo dal suo pittoresco trainer che ha fatto da sempre del suo collettivo la propria arma vincente.
Oggi però, a differenza di tante altre volte nelle quali l'abbiamo incrociata, devo dire con tutta onestà che mi è parsa piuttosto sotto tono. Non ci ha infatti mai recato dei veri grossi grattacapi e i novanta minuti sono filati lisci senza particolare patemi. La prima frazione è scivolata via tranquilla a regime soltanto di un buon allenamento non trasmettendo nessuna emozione. Nella ripresa invece, dopo gli innesti di forze fresche (nella fattispecie Ambrosino e Sarcinelli), il gioco si è leggermente più velocizzato e qualche buon fraseggio lo si è così potuto intravedere. Lardieri in azione di contropiede dopo aver fallito una grossa opportunità si è fatto perdonare subito dopo allorquando su una ripartenza fotocopia alla precedente è stato atterrato in piena area da un difensore ospite per un rigore ed un'espulsione decretata dal direttore di gara (fallo da ultimo uomo) del tutto ineccepibile. L'esecuzione magistrale del susseguente penalty ad opera di Subiaz diventerà così per gli azzurri il frutto di una vittoria se non proprio scintillante e spettacolare almeno molto utile per rimpinguare la propria attuale “languida” classifica. Per aver saputo vincere una partita che in altri momenti (non troppo lontani) certamente non avremmo saputo ottenere, vorrei premiare in “toto” l'intero collettivo e in special modo la nostra retroguardia ritornata ad essere quella fortissima cerniera impenetrabile di un tempo. La navigata e sicura esperienza dei due centrali (Corso e capitan De Fabris) assieme alla tecnica e la potenza dei due fratelli Cappellari costituiscono, oggi come oggi, un ostico ultimo baluardo veramente difficile da poter superare. Mi auguro vivamente poi che l'esuberanza e la freschezza degli altri nostri giovani in seno alla squadra potrà nel prossimo futuro compensare in qualche maniera la lacunosa e del tutto obiettiva carenza di organico (a livello numerico) che, considerato anche gli impegni primaverili di coppa e quelli più ravvicinati e tradizionali del campionato Juniores, a mio modo di vedere da qui in avanti ovviamente potrà condizionare nel fisico e nel rendimento qualche nostro giocatore. Intanto da domenica inizierà il girone di ritorno e gli azzurri si esibiranno nuovamente in casa, questa volta con il fanalino di coda Sarone. Devo dire che ormai ci abbiamo preso gusto, cosicché al recente tris di vittorie fin qui conquistato un autorevole e “illustrissimo” poker ci starebbe, come si suol dire, proprio “a fagiuolo” e tra l'altro a mio parere potrebbe ancora rilanciare in alto le nostre quotazioni in questo strano e beffardo campionato. Si sa, il pallone è tondo e le partite da giocare non sono poche. La salutare “epurazione” e la conseguente ritrovata armonia all'interno dello spogliatoio mi autorizza allora a continuare a sperare fiduciosamente ad ambizioni veramente importanti. Non mettiamo dunque limiti alla provvidenza e cerchiamo invece di vivere alla giornata... e poi... se saran rose... fioriranno! |
E adesso sì che finalmente si ricomincia a ragionare! Diciamolo subito, non è stata una bella partita ma a dir la verità per quel che ci riguarda a noi... poco ci importa. D'altronde era fin troppo evidente che i due incontri ravvicinati della scorsa settimana avrebbero potuto condizionare e influire sul rendimento odierno della nostra squadra. La “rosa” ormai diventata assai risicata, la stanchezza patita e mettiamoci pure anche le trionfali ma pienamente meritate libagioni di coppa, difficilmente lo potevano permettere. Se poi a questi ragionevoli “parametri” ci mettiamo anche l'ostico avversario di turno il cerchio alla fine si chiude perfettamente. Una compagine quella friulana ben disposta in campo dal suo pittoresco trainer che ha fatto da sempre del suo collettivo la propria arma vincente.