Anche a Sevegliano vige la legge...dello zero a zero!!!

L’ ennesimo nostro exploit negativo merita senza dubbio in apertura una onesta e ragionevole riflessione...

Se la partita di oggi a Sevegliano si fosse protratta fino a notte inoltrata, molto probabilmente saremmo ancora qui a recriminare e a “raccontarci” lo stesso di questo inconcludente e misero...0 a 0. Anche l’ ultimo dei ciechi (compreso il suo fidato cane), se fosse stato presente quest’oggi allo stadio, si sarebbe accorto che non avremmo mai potuto segnare goal...ma neanche a cercarlo con il leggendario “lanternino”. Ed allora dico io: - ma in queste condizioni...dove vogliamo andare? -. Questa sera sono particolarmente arrabbiato, non tanto con i giocatori, che in tutta onestà devo dire hanno cercato di ottenere questa vittoria dando veramente l’ anima e sputando il cosiddetto sangue, ma bensì con un certo “sistema organizzativo” che non funziona proprio  per niente. Se dobbiamo far “esibire”, già per la seconda volta consecutiva, il povero Scocchi ( “profano” del tutto in materia ) come prima punta e questo soltanto per via della sua possente e aitante stazza fisica, significa che qualcosa proprio non quadra. Alla vigilia era stato detto che il match in questione si doveva vincere senza alcuna discussione ed ora invece, siamo ancora qui a relazionare di scialbi pareggi a reti inviolate...e quant’altro. Un eterno e perenne “nula nula”, tanto per dirlo in versione multietnica e questo mentre la Finca, dopo aver vinto il derby, ha messo la freccia e con l’ altisonante vittoria odierna ormai se n’è già bella che andata assieme al Tolmezzo, che con il risicato preziosissimo golletto segnato in extremis, ha allungato ed ora ci guarda facendoci l’ occhiolino dall’alto dei suoi tre punti di vantaggio con una certa baldanza.


Il “guru” azzurro Petric anche oggi mischia un po’ le carte in suo possesso, dimostrando in questo caso una propria discreta famigliarità nonchè una certa sicura padronanza, ipotecando così ( nel caso ne avesse un domani bisogno ) un rinomato ed ambizioso posto di croupier in uno dei tanti vicini casinò di oltre confine.

Il modulo odierno, che ci è dato a vedere, consisteva nel solito classico 4 4 2 in chiave difensiva che però andava a tramutarsi in un 4 3 3 nella sua versione offensiva. Ed allora nei suoi “vivi elementi” scopriamo che Sarcinelli ( per la defaillance di Ambrosino ) rientra a pieno titolo, questa volta nel suo classico ruolo di terzino sinistro, dirottando Giulio Cappellari nella posizione di esterno di centro campo.

Dalla parte opposta troviamo invece Lardieri nei suoi tipici “parametri” di esterno alto, con vieppiù diligenti compiti di copertura all’incedere degli avanti friulani.

L’ attaccante Palermo con tutti gli altri babys...( manco a dirlo ) in panca.

L’ inizio è favorevole ai friulani, i quali prima con Novati e poi con Verrillo impegnano piuttosto seriamente la nostra retroguardia.

Nel prosieguo il match si stabilizza per lo più a centro campo, ma nella sua parte finale gli azzurri la fanno esclusivamente da padroni. Prima Lardieri invita al plastico volo Conchione con un tiro forte e preciso nell’angolino e successivamente Giulio Cappellari, da ottima posizione “cicca” clamorosamente il pallone servitogli a centro area su un piatto d’ argento da Bardini.

La seconda frazione riprende subito con il “botto”, ma Subiaz dopo una bella quanto generosa iniziativa personale, non conclude completamente “a regime” permettendo così a Conchione ad ergersi e ad immolarsi come ultimo...valoroso...estremo baluardo.

Sarà questo il cosiddetto “fuoco fatuo” che si spegnerà in men che non si dica...senza alcun ombra di sorta. D’ ora in avanti il Monfalcone si dimostrerà molto generoso e volitivo ma nient’ altro di più. Nel finale soltanto una punizione di Corso, calciata però alle “stelle” con gli azzurri in quel momento in superiorità numerica, per l’ espulsione del giovane Chicco ( nello sviluppo dell’azione stessa ) e in pieno recupero, alcuni patemi d’ ansia per la nostra retroguardia...e per i tifosi di marca azzurra stipati febbrilmente in tribuna.


Sul piano del gioco mi sembra, senza dubbio, di poter dire che siamo stati superiori anche se giocate e fraseggi sopraffini quest’oggi non erano certo di casa. Le due uniche e vere opportunità che siamo riusciti a creare, obiettivamente, mi sembrano veramente poca cosa in rapporto al fatto che questo pomeriggio si doveva vincere a tutti i costi. Come già detto, ai nostri ragazzi va dato sicuramente ampio merito perché si è visto chiaramente che si sono impegnati al massimo, riversando sul campo il meglio del loro repertorio e del proprio potenziale senza però riuscire purtroppo a...colpo ferire.

Dopo la sosta pasquale ci renderà visita il Kras che sta lottando per la seconda piazza con il Cervignano.

Per come siamo messi è d’uopo pensare che si prospetteranno per noi tempi duri e grami ma la speranza come si suol dire...sarà l’ ultima a morire. Prima però ci “gozzoviglieremo” tutti assieme con gli incontri di coppa...trastullandoci così un po’. Prima la trasferta di Mirano e poi l’ impegno casalingo con il Bolzano ci stimoleranno e ci serviranno senz’altro da buon “traino” per il nostro decisivo ed emblematico rush finale...in campionato...

Buona Pasqua a tutti !!!!!!!!

 
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