Con il Tricesimo "prove tecniche"...di spareggio!!!

La tradizione degli ultimi anni ha visto il Monfalcone prolungare sempre la propria stagione con dei spasmodici...anche se al quanto illusori...spareggi. Per non perdere allora tale abitudine gli azzurri, anche in questo campionato, si sono voluti “regalare” il doppio prolungamento del caso, in questa edizione però nella sua versione più negativa e...penalizzante. Infatti, come già ipotizzato la scorsa settimana, quest’oggi in quel di Tricesimo sono stati “ufficializzati...e decretati” i tanto temuti play out, nei quali ci giocheremo già a partire da domenica prossima la nostra tanto agognata salvezza e questo al cospetto di una “nobile decaduta” qual’è tutt’ora il Sevegliano.

Non ci sono parole per descrivere lo sconforto e lo stato d’animo di giocatori, società e tifosi. Un campionato nel quale, a detta di tutti dovevamo primeggiare, giocato invece in tono assai minore e finito...nella “polvere”...con vieppiù, posta sul campo, la cosiddetta affilata e tagliente ”spada di Damocle”, pronta a decapitarci al nostro primo errore...E’ dura!...E’ maledettamente dura!!! La partita odierna e la conseguente sconfitta per 2 a 1, non fa testo in quanto ci siamo schierati in formazione largamente rimaneggiata, lasciando a riposo diversi giocatori acciaccati...e in odore di diffida, dando così libero sfogo a vari giovani e giovanissimi del nostro vivaio.

Domenica prossima però, con gran determinazione e caparbietà, ci sarà da combattere veramente tutti assieme per il raggiungimento di un solo obiettivo...la vittoria...e l’automatica permanenza nell’elite del calcio regionale.


A fronte dell’indisponibilità di Lardieri e Corso e dei squalificati Subiaz e Bardini, con un blindatissimo 4 5 1 mister Petric fa esordire i giovanissimi Litvinov, in posizione di terzino destro e Selita come centrocampista avanzato dietro l’unica punta Palermo, coadiuvato in quella specifica parte del campo dagli altri giovani Michelini e Scocchi.

In panchina il resto della...nursery.

La partenza è subito a favore dei friulani che si destreggiano molto bene con delle trame di gioco rapide e pericolose. La pressione dei padroni di casa porta così al giusto e meritato vantaggio per opera del centroavanti Virgolin, il quale da un’abile giocata da centro area, con un rasoterra forte e preciso fa secco Misley.

Pago del vantaggio, il Tricesimo si ritira nella propria metà campo in attesa dell’avversario. Finalmente alla mezz’ora il Monfalcone si scuote dal torpore e con un tiro dal limite di Giulio Cappellari impegna in due tempi il portiere ospite. Nel finale un gran tiro dai 35 metri  di Palermo fa gridare al goal lo sparuto manipolo di tifosi al seguito ma Samsa, abilmente lo devia sul palo.

L’inizio del secondo tempo è ancora favorevole agli uomini del pittoresco mister friulano Peressotti. Camerin ci prova dalla distanza con un bellissimo spiovente, ma il pallone incoccia in pieno la traversa. E’ il preludio al goal che giunge subito dopo da una combinazione tra Virgolin e Lanzilli, con quest’ultimo che sul filo del fuori gioco beffa la difesa azzurra, trafiggendo così per la seconda volta il povero Misley.

Gli azzurri non ci stanno a perdere senza combattere e con delle pericolose sortite di Sarcinelli sulla fascia sinistra, pungono la retroguardia di casa. Ancora il Monfalcone sugli scudi...Palermo dopo un contrasto viene spinto in piena area di rigore ma l’arbitro...lascia correre.  Sarcinelli in “auge” con un suo tiro che si perde alto sul montante e finalmente da un calcio d’angolo calciato dal neo entrato Uzila, arriva il meritato goal che accorcia così le distanze. E’ il caparbio e bravo Giulio Cappellari ad incornare di testa ed a infilare imparabilmente con precisione chirurgica il pallone sotto l’incrocio. C’è ancora il tempo per una conclusione di Ledda ma la mano protesa di Misley nega la gioia del goal all’attaccante friulano.

All’uscita dal campo il saluto di congedo dei giocatori di casa non fa eco con quello degli azzurri che avevano certamente la testa ai successivi match di spareggio con gli uomini...dell’ex Mercatone.


Nonostante che alcuni punti di differenza tra le due compagini (patiti nella regular season) potrebbe far pensare ad una nostra superiorità, la verità invece è che non saranno queste partite, dal facile approccio, come pure dal risultato scontato ma bensì contese vibranti, ricche di suspance e dall’esito...molto molto incerto.

Dovremo perciò rimanere attenti e concentrati soprattutto nel primo incontro che giocheremo in casa loro. Come si suol dire...chi ben comincia...è a metà dell’opera, per cui non bisognerà assolutamente sbagliare la partita e questo per non compromettere poi il match di ritorno...e la conseguente nostra qualificazione.

Quello che è stato...è stato, ed oramai non serve recriminare sul nostro triste e cupo passato. C’è infatti da pensare al nostro “emblematico ed enigmatico” presente in prospettiva però, e noi tutti lo speriamo, di un più roseo ed auspicioso...futuro !!!

 
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